Istituto Superiore Scienze Religiose "Redemptor hominis" di Benevento

Collegato alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale

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Regolamento      

Art. 1 – L’anno accademico
1.L’anno accademico consta di due semestri, inizia ad ottobre e termina a giugno.
2. Ciascun semestre consta di 12 settimane di insegnamento. Il primo semestre inizia in ottobre e termina in gennaio; il secondo semestre inizia in febbraio e termina in giugno.
3. Il calendario accademico è annualmente predisposto dal Segretario in conformità con quello della PFTIM.
4. Le lezioni istituzionali vengono sospese durante le sessioni ordinarie d’esame e in occasione di iniziative spirituali e culturali promosse dalle autorità accademiche.

Art. 2 – I Corsi
1. I corsi dell’ISSR per il conseguimento dei gradi accademici di Laurea e Laurea Magistrale in Scienze Religiose hanno durata semestrale o annuale e comportano un minimo di 12 settimane accademiche effettive per semestre.
2. Il curriculum di studi si articola in un quinquennio così ripartito:
- un triennio finalizzato al conseguimento del grado di “Laurea in  Scienze Religiose”,
- un biennio finalizzato al conseguimento del grado di “Laurea Magistrale in  Scienze Religiose”.
3. Le lezioni si svolgono in orario pomeridiano per un totale di 20 ore settimanali. Ogni ora è composta da 45 minuti effettivi di lezione.
4. La consistenza dei corsi sarà computata in ECTS-CFU.

Art. 3 – Propedeuticità del primo anno

Il primo anno ha carattere propedeutico.
Pertanto non possono essere sostenuti esami del triennio senza aver superato quelli previsti per il primo anno.

Art. 4 – Immatricolazioni e iscrizioni
1. Immatricolazioni e iscrizioni si effettuano presso l’Ufficio di segreteria dal lº settembre al 10 ottobre, o al giorno non festivo immediatamente successivo. In casi particolari il Direttore può autorizzare la ricezione di domande entro e non oltre i dieci giorni lavorativi successivi al termine di scadenza.
2. Per l’immatricolazione come studente ordinario si richiede:
- domanda di immatricolazione su modulo scaricabile dal sito dell’ISSR;
- diploma originale di studi medio-superiori, nel caso in cui il documento giaccia altrove bisognerà consegnare la copia autenticata dello stesso insieme alla dichiarazione redatta dall’Ente presso cui è depositato l’atto originale.
- certificato di nascita e residenza in carta semplice;
- lettera di presentazione del Parroco o del Superiore, se religiosi/e;
- tre foto formato tessera;
- dichiarazione personale di non essere iscritto ad altri Istituti ecclesiastici o Facoltà teologiche o civili;
- ricevuta di versamento dei diritti amministrativi richiesti;
- colloquio con il Direttore o un docente da lui incaricato, in cui lo studente dimostri di avere idoneità a frequentare l’Istituto.
3. Per l’immatricolazione come studente straordinario vale quanto sopra a eccezione di quanto segue:
- certificato di titolo di studio posseduto
4. Per gli studenti uditori o ospiti è richiesto:
- domanda di iscrizione su modulo scaricabile dal sito dell’ISSR;
- elenco dei corsi che si desidera seguire;
- lettera di presentazione del Parroco o del Superiore, se religiosi/e;
- versamento dei relativi diritti amministrativi;
- nulla osta del Direttore, controfirmato dallo studente, per frequentare i corsi prescelti e, se previsto, sostenere i relativi esami.
5. Una volta immatricolato lo studente ha diritto a ricevere l’annuario, il libretto personale e il tesserino personale, e a frequentare i corsi previsti dal piano di studi. Quanto al libretto personale esso va custodito a cura dello studente e in caso di smarrimento o furto l’ufficio di segreteria rilascia un duplicato dietro richiesta dello studente, la presentazione di una foto formato tessera e il pagamento dei relativi diritti amministrativi.
6. L’iscrizione va rinnovata entro e non oltre il 31 ottobre di ogni anno. L’iscrizione con pagamento dei relativi diritti amministrativi di mora è consentita entro e non oltre il 28 febbraio.
7. Per essere ammessi come studenti ordinari al ciclo che conduce alla Laurea Magistrale in Scienze Religiose è necessario essere in possesso della Laurea in Scienze Religiose e presentare:
- domanda di immatricolazione su modulo scaricabile dal sito dell’ISSR;
- ricevuta di versamento dei diritti amministrativi richiesti.
8. Gli studenti fuori corso per poter seguire corsi e sostenere esami dovranno essere regolarmente iscritti al “fuori corso”. L’iscrizione al fuori corso è annuale e può essere ammessa per i successivi 6 anni per il triennio e per i successivi 4 anni per il biennio.

Art. 5 – Passaggi da studente straordinario ad ordinario
1. Lo studente straordinario qualora entrasse in possesso, in itinere, delle condizioni previste per l’iscrizione come studente ordinario, deve farne richiesta con domanda scritta al Consiglio d’Istituto che, verificata l’esistenza delle condizioni necessarie, ne darà comunicazione ufficiale allo studente. Lo stesso dovrà procedere alla nuova immatricolazione secondo quanto previsto dall’art. 4
2. In ogni caso sarà richiesta la frequenza di almeno 1 anno di corso come studente ordinario.

Art. 6 – Decadenza dagli studi
1. Chi non rinnova l’iscrizione annualmente è considerato decaduto dagli studi. Per riprendere gli studi è necessario rinnovare l’iscrizione e pagare le relative tasse per ogni anno trascorso. Trascorsi sei anni dall’ultima iscrizione al triennio per la Laurea in Scienze Religiose e quattro anni per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose, viene considerato scaduto il periodo di validità degli esami sostenuti.

Art. 7– Esami
1. Per ogni anno accademico sono previste tre sessioni di esame nei mesi di febbraio, giugno/luglio e settembre. Per ciascuna sessione sono previsti due appelli distanziati di almeno una settimana l’uno dall’altro. Le sessioni di esame sono pubbliche e si svolgono presso la sede dell’ISSR.
2. Per sostenere gli esami lo studente dovrà prenotarsi presso l’Ufficio di segreteria consegnando gli statini debitamente compilati secondo le modalità stabilite dall’ufficio e scaricabili dal sito dell’ISSR ed effettuando il versamento richiesto. L’assenza ingiustificata comporta la perdita del diritto a sostenere l’esame nella stessa sessione e un’ammenda definita dal Consiglio per gli Affari Economici.
3. Non sono ammessi spostamenti da un appello all’altro senza autorizzazione del Direttore.
4. Esami in materie correlate a corsi propedeutici potranno essere sostenuti solo se sono stati già superati gli esami dei relativi corsi propedeutici.
5. Per essere ammesso agli esami lo studente deve aver seguito le lezioni con una frequenza non inferiore ai due terzi delle ore delle singole discipline
6. Appelli straordinari di esame sono deliberati per giusta causa dal Consiglio d’Istituto e vanno collocati in orari che non interferiscano con lo svolgimento delle lezioni.
7. Il Direttore può concedere, d’intesa col docente interessato, esami fuori sessione per singoli studenti, in casi del tutto eccezionali.

Art. 8 – Valutazione degli esami
1. La valutazione degli studenti si effettua tramite verifiche di profitto da parte del docente titolare del corso. In caso di legittimo impedimento si seguano le indicazioni dell’art. 42 dello Statuto.
2. La valutazione degli esami e delle altre prove viene espressa con un voto in trentesimi e verbalizzata sull’apposita camicia firmata all’inizio della prova dallo studente.
3. L’esame si ritiene superato con la votazione di 18/30.
4. Nel caso di prove particolarmente meritevoli al voto massimo di 30/30 può essere aggiunta la lode. Tre lodi vengono computate come un voto in più nella media finale.
5. Qualora lo studente pur avendo superato la prova d’esame, chiede di poterla ripetere per migliorare la propria preparazione, viene verbalizzata la dizione ritirato che non comporta penalizzazione per la media finale né oneri amministrativi aggiunti.
6. L’esame non è superato se lo studente non dimostra una preparazione sufficiente. In tal caso viene verbalizzata la dizione respinto.
7. In ogni caso la prova non potrà essere ripetuta durante la medesima sessione d’esame.

Art. 9 – Seduta d’esame
1. All'inizio di ogni seduta d'esame, nell'ora stabilita, il docente e/o la commissione verificano attraverso appello nominale la presenza degli alunni prenotati.
2. All’inizio di ogni esame lo studente presenta il libretto personale, firma il verbale d’esame e risponde alle domande del docente e/o commissione.
3. Al termine di ogni esame il docente e/o commissione appongono sul verbale d’esame, sullo statino e sul libretto personale il voto con cui l’esame è stato superato o quanto è previsto dalle norme dello Statuto.
4. Al termine della seduta il docente e/o la Commissione firmano il verbale, annotando l’eventuale assenza di studenti e lo consegnano alla segreteria.
5. La segreteria verifica ulteriormente la documentazione, timbra e firma il verbale d’esame, appone sulla scheda personale di ogni studente e nell’archivio informatico il voto di ogni studente e dà corso alla sanzione amministrativa prevista per l’assenza di studenti prenotati.

Art. 10 – Conseguimento dei Gradi Accademici e relativo punteggio
1. Per conseguire i Gradi Accademici conferiti per mezzo dell’ISSR dalla PFTIM occorre essere
studenti ordinari e aver superato le prove previste dal piano di studi. Per la Laurea in Scienze Religiose il curricolo si conclude con un esame finale comprendente la discussione e difesa di una dissertazione scritta e un colloquio interdisciplinare che avranno luogo contestualmente. Per la Laurea Magistrale il curricolo si conclude con la sola discussione e difesa di una dissertazione scritta che dimostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto.
2. Per la Laurea in Scienze Religiose il punteggio si struttura come segue:

1.Media dei voti ottenuti negli esami di profitto, seminari, esercitazioni, tirocini, incidente per 80 punti su 110.
2.Media dei voti espressi sulla dissertazione scritta del relatore e del correlatore, incedente per 10 punti su 110.
3.Media dei voti espressi dai membri della commissione per la prova finale incidente di 20 punti su 110.
4.A integrazione del voto finale il Preside o suo delegato sentita la Commissione può attribuire a sua discrezione un massimo di tre punti aggiuntivi per particolari meriti dello studente.

3. Per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose il punteggio si struttura come segue:
a. media dei voti ottenuti negli esami di profitto, seminari, esercitazioni, tirocini, incidente per 70 punti su 110.
b. Media dei voti espressi sulla dissertazione scritta del relatore e del correlatore, incedente per 40 punti su 110.
c. A integrazione del voto finale il Preside o suo delegato sentita la Commissione può attribuire a sua discrezione un massimo di tre punti aggiuntivi per particolari meriti dello studente.
           

Art. 11 – Elaborato finale – tesi
1. A decorrere dal 2° semestre del secondo anno di studi, per la Laurea in Scienze religiose, e dal 1° semestre del secondo anno della Laurea Magistrale in Scienze Religiose, lo studente può concordare con un docente dell’ISSR le linee essenziali ed il titolo del lavoro di tesi.
2. Il titolo e le linee principali della ricerca vengono concordati con un docente dell’Istituto e depositato in segreteria mediante modulo prestampato scaricabile dal sito dell’ISSR, firmato dallo studente e controfirmato dal docente relatore per l’approvazione. Il titolo non può essere cambiato se non per gravi motivi da sottoporre al Direttore dell’Istituto e rimane riservato per due anni solari dalla data della consegna.
3. Per ognuna delle tesi depositate il Direttore nomina un docente correlatore, che interverrà opportunamente nella discussione finale, soprattutto per quanto concerne i contenuti e la metodologia. La nomina del correlatore avverrà almeno trenta giorni prima della discussione.
4. La discussione della tesi non può aver luogo prima di sei mesi decorrenti dalla data di presentazione della domanda in segreteria.
5. La domanda di discussione e difesa della tesi va presentata dallo studente dopo aver ottenuto l’approvazione scritta del docente relatore.
6. La segreteria, prima di ammettere all’esame finale, e alla discussione della dissertazione scritta:
a) prende visione dell’istanza per l’esame finale e la discussione della dissertazione scritta;
b) verifica:
- i titoli di studio;
- la documentazione relativa al curricolo;
- la data di consegna e le firme di approvazione del docente e del Direttore del titolo definitivo e dello schema della dissertazione scritta;
- la data di consegna e l’approvazione scritta del docente delle quattro copie della dissertazione;
- la conformità della stessa al n.7 del presente articolo;
- la conformità tra il titolo e schema della dissertazione presentata e dissertazione depositata;
- la regolarità della carriera dal punto di vista amministrativo.
c) timbra e firma unitamente al Direttore l’atto di ammissione alla seduta finale.
7. Per essere ammesso alla discussione e difesa della tesi lo studente deve:
a) presentare in segreteria almeno trenta giorni dalla data fissata per la discussione, quattro copie della dissertazione, di cui la prima in originale con firma di approvazione del docente relatore;
b) assicurare che la dissertazione abbia le seguenti caratteristiche:
- per la Laurea in Scienze Religiose: almeno 60 pagine dattiloscritte di testo (spazio 2 per il testo e 1 per le note; 22 righe -comprese le note- di 60 battute per pagina – minimo 79.200 battute);
- per la Laurea Magistrale in Scienze Religiose: almeno 100 pagine dattiloscritte di testo (spazio 2 per il testo e 1 per le note; 22 righe -comprese le note- di 60 battute per pagina – minimo 132.000 battute);

Art. 12 – Esame comprensivo finale per la Laurea in Scienze Religiose
1. L’esame finale per il conseguimento del titolo di Laurea in Scienze Religiose si svolge in un’unica seduta alla presenza di una commissione presieduta dal Preside della PFTIM o suo delegato, e composta dal Direttore o suo delegato, e da almeno tre docenti dell’ISSR. Il tempo massimo a disposizione è di 50 minuti per studente. La seduta comprende due momenti della stessa durata:
a. presentazione e discussione della tesi. Lo studente dopo aver firmato l’apposita camicia, presenta nelle linee essenziali i contenuti e il metodo di lavoro. Relatore e correlatore leggono e depositano agli atti il proprio giudizio scritto sul lavoro. Infine lo studente risponde ai quesiti posti dalla Commissione in riferimento alla tesi.
b. colloquio interdisciplinare finale. Il candidato presenta alla commissione, scelte nell’ambito del “tesario per il colloquio interdisciplinare finale”: quattro tesi di cui una scelta dal candidato e tre dalla commissione. Le tesi scelte dalla commissione vengono comunicate dieci giorni prima della seduta dell’esame finale e devono riguardare aree tematiche diverse.
2. I gradi accademici sono conseguiti con un punteggio non inferiore a 66/110. Le indicazioni dei voti dei gradi vengono espresse in latino con la seguente dizione:
      probatus                                     da 66 a 71,5/110
      bene probatus                              da 71,6 a 82,5/110
      cum laude probatus                       da 82,6 a 93,5/110
      magna cum laude probatus               da 93,6 a 104,5/110
      summa cum laude probatus              da 104,6 a 110/110
3. Il “tesario per il colloquio interdisciplinare finale” è predisposto dal Consiglio d’Istituto, approvato dalla Facoltà e pubblicato all’inizio dell’anno accademico conclusivo del curricolo. Il tesario presenta tesi raccolte per aree tematiche. Gli argomenti possono essere, in base alle esigenze, aggiornati dalle competenti autorità.

Art. 13 – Riconoscimento degli studi compiuti altrove
1. Lo studente proveniente da altri Istituti universitari, statali e/o ecclesiastici, contestualmente all’immatricolazione o iscrizione può chiedere il riconoscimento degli studi e la convalida degli esami già superati.
2. La richiesta di convalida va inoltrata in carta semplice al Direttore dell’ISSR. Per ciascun esame va inoltre allegato:
a. programma del corso seguito risultante dai programmi ufficiali dell’Istituto di provenienza;
b. certificato rilasciato dalla segreteria dell’Istituto di provenienza in data non anteriore a tre mesi dalla presentazione, indicante il numero di crediti assegnati al corso, la data e la votazione della prova d’esame, nome del docente e testi utilizzati.
3. Le decisioni in merito sono assunte in maniera inappellabile dalla Competente commissione omologazione dell’Istituto, secondo gli orientamenti della PFTIM.
4. L’esito della richiesta di convalida è comunicato a mezzo avviso posto all’albo dell’ISSR entro il mese di novembre. Agli esami convalidati è attribuita una valutazione in ECTS-CFU.
5. La richiesta di convalida non esime dall’obbligo di frequenza del corso per il quale viene chiesta fino a quando non interviene la decisione definitiva della competente commissione.

Art. 14 – Consiglio d’Istituto
1. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Direttore con preavviso scritto di almeno otto giorni e si riunisce secondo le modalità previste dallo Statuto.
2. Qualunque docente o utente dell’ISSR può fare richiesta di copia del verbale della riunioni del Consiglio d’Istituto a proprie spese, fatta eccezione per quelle parti in cui il Consiglio si fosse riunito nella sola componente docente.
3. Il segretario notifica per iscritto a mezzo di stralcio-verbale le delibere del Consiglio alle persone o agli organi interessati alla loro esecuzione.

Art. 15 – Commissioni di studio e lavoro
1. Spetta al Consiglio d’Istituto istituire le Commissioni di studio e lavoro necessarie alla vita dell’Istituto e al corretto funzionamento delle attività didattiche. Tutte le commissioni sono presiedute dal Direttore o delegato e, ove sia presente, in caso di impedimento del Direttore dal Vice-Direttore.
2. All’inizio di ogni anno accademico viene istituita la Commissione per il riconoscimento e l’omologazione degli studi già compiuti presso Facoltà ecclesiastiche e/o civili, secondo i disposti normativi emanati dalla PFTIM, è costituita dal Direttore e da almeno tre docenti nominati dal Consiglio d’Istituto che coprano le competenze necessarie per l’espletamento del compito.
3. La Commissione di qualificazione per la cooptazione e le successive promozioni dei docenti dell’ISSR, è costituita ed opera secondo quanto previsto dallo Statuto.
4. Il Consiglio d’Istituto nomina il Consiglio di redazione della rivista dell’Istituto, ove prevista, che avrà durata triennale.
5. La Commissione di valutazione interna è formata da tre docenti nominati dal Consiglio d’Istituto per predisporre la relazione annuale da inviare alla PFTIM.

Art. 16 – Il Docente
1. Il docente fissa i programmi di studio annualmente nell’ambito delle direttive del Consiglio d’Istituto, tenendo conto delle specifiche esigenze del territorio.
2. Il docente controlla l’assiduità delle lezioni da parte degli studenti impegnandosi a rilevare l’osservanza dell’obbligo di presenza. Al termine di ciascun corso apporrà sul libretto personale dello studente la firma di attestazione della presenza.
3. Il docente farà pervenire alla segreteria entro e non oltre il 1° settembre il programma di studio, i testi da adottare e la bibliografia consigliata. Entro lo stesso termine il docente concorda con la segreteria il proprio calendario delle lezioni.
4. Entro il mese precedente ciascuna sessione di esame il docente comunica alla segreteria il calendario degli esami.
5. A conclusione del corso/seminario ogni docente è tenuto a stendere una relazione circa i criteri e i contenuti del corso/seminario, la partecipazione degli studenti e l’interesse mostrato, formulando eventuali richieste e consigli all’autorità accademica. Alla relazione va allegato il registro di presenza degli studenti.
6. Nel caso in cui il docente, per causa sopraggiunte, è impedito a svolgere l’incarico ricevuto, è tenuto a comunicare la circostanza tempestivamente alla segreteria dell’Istituto. Il Direttore dovrà provvedere alla sostituzione temporanea.
7. Il numero massimo di tesi e dissertazioni di cui un docente dell’Istituto può essere relatore è fissato in dieci per anno accademico. Il superamento di questo numero deve essere autorizzato dal Direttore.
8. I docenti impegnati come relatori e correlatori per le tesi finali saranno presenti alla discussione delle stesse entrando a far parte del numero dei membri della commissione finale. Consegneranno la propria relazione firmata da allegare agli atti.
9. I docenti, in particolar modo i docenti stabili, dovranno garantire tempi congrui per l’assistenza e il tutorato degli studenti.
10. Per il passaggio a docente straordinario è richiesto un numero adeguato di pubblicazioni di lavori adatti allo scopo dell’ISSR, almeno un volume o tre articoli.
11. Per il passaggio a docente ordinario si richiede almeno la pubblicazione di un volume che abbia segnato progressi scientifici nella disciplina insegnata.

Art. 17 – Ufficio di segreteria e compiti del segretario
1. L’ufficio di segreteria ha sede presso l’ISSR stesso ed è composto dal Segretario nominato secondo le modalità previste dallo Statuto. Egli può essere assunto dal Direttore sulla base di precisi criteri normativi e retributivi desunti dal C.C.N.L..
2. L’ufficio è aperto al pubblico nei giorni e nelle ore stabilite. Di giorni e ore ulteriori di apertura ne viene dato avviso pubblico per affissione dall’ufficio stesso.
3.Al Segretario  in particolare spetta:

a.curare e conservare in archivio cartaceo ed informatico gli atti concernenti il governo dell’Istituto, i registri scolastici e le cartelle degli Studenti;
b.predisporre e controllare la documentazione relativa alle immatricolazioni e iscrizioni, ai piani di studio, alle prove d’esame;
c.preparare e rilasciare attestati ufficiali, autenticati con il timbro dell’Istituto, la propria firma e, nei casi previsti, quella del Direttore o di altre autorità competenti;
d.coadiuvare il Direttore in tutte le mansioni attinenti il buon andamento dell’Istituto, specie per quanto riguarda la pubblicazione dell’annuario, il calendario accadmeico, l’orario delle lezioni e degli esami;
e.predisporre gli atti preparatori per le riunioni collegiali e i lavori di Commissioni;
f.partecipare al Consiglio d’Istituto con funzioni di attuario, redigendone gli atti;
g.notificare, a mezzo di stalcio-verbale, le delibere del Consiglio di Istituto alle persone e agli organi interessati alla loro esecuzione;
h.predisporre i dati sull’attività dell’Istituto, per la opportuna documentazione, la relazione annuale e la relazione triennale;
i.curare la corrispondenza d’ufficio e il protocollo e l’opera di diffusione per la conoscenza dell’Istituto e delle sue attività;

Art. 18 – Economo
1. All’Economo in particolare spetta:

a.attendere alla gestione economica dell’Istituto e, d’intesa con il Direttore provvedere alle sue necessità, specie per quanto riguarda la funzionalità della Sede, della Biblioteca e degli altri sussidi didattici;
b.
redigere i bilanci annuali, preventivo e consuntivo e presentarli dopo la discussione in Consiglio per gli Affari economici, al Consiglio d’Istituto per il parere e al Moderatore per l’approvazione;
c.procedere all’esazione dei diritti amministrativi e all’equa retribuzione del personale docente e non docente, secondo le indicazioni del Consiglio per gli Affari Economici  approvate dal Moderatore
d.dirigere, d’intesa con il Direttore, il personale ausiliare dell’Istituto;
e.curare l’attuazione delle decisioni del Consiglio per gli Affari Economici e redigere i verbali delle sue sedute.

Art. 19 – Consiglio per gli Affari Economici
1. Il Consiglio per gli Affari Economici è composto dal Direttore dell’ISSR, che lo convoca e lo presiede, dall’Economo con funzioni di segretario, da due docenti stabili ed uno non stabile eletti dal Consiglio d’Istituto e da uno studente ordinario, eletto dall’Assemblea degli studenti.
2. I docenti restano in carica due anni, lo studente un anno. Tutti possono essere confermati.
3. Esso è convocato almeno due volte l’anno, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo, da presentare al Consiglio d’Istituto e, per l’approvazione, al Moderatore. In via straordinaria il Consiglio per gli Affari economici è convocato ogni volta che l’Economo, d’intesa con il Direttore, lo ritenga opportuno o quando sia richiesto per iscritto da almeno tre membri.
4. Gli atti di straordinaria amministrazione proposti dal Consiglio per gli Affari Economici sono di competenza del Moderatore.
5. Quando si trattano questioni relative alla Biblioteca, il Direttore dell’ISSR invita al Consiglio per gli Affari Economici anche il Bibliotecario con diritto di voto nelle questioni di sua pertinenza.
6. Il Consiglio degli Affari Economici determina annualmente la tabella dei diritti amministrativi, e i parametri delle retribuzioni del personale docente e non docente, in relazione al costo della vita e alle esigenze del bilancio, seguendo le indicazioni del Consiglio d’Istituto approvate dal Moderatore.
7. Il Consiglio per gli Affari Economici delibera eventuali provvidenze e sussidi in favore di studenti, in base a criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto.

Art. 20 – Biblioteca
1. La biblioteca ha sede presso la struttura del Seminario Arcivescovile all’interno dello stesso complesso in cui è sito l’ISSR, ed è aperta al pubblico nei giorni e nelle ore di lezione. Orari ulteriori di apertura vengono comunicati mediante affissione del Direttore della Biblioteca.
2. Gli studenti si atterranno alle disposizioni rese note dal Bibliotecario attraverso comunicazione pubblica sia in materia di consultazione in sede che di prestito.
3. La Biblioteca dell’ISSR è retta da un Bibliotecario coadiuvato nella gestione da un Consiglio di Biblioteca. Spetta al Bibliotecario:
a. le gestione e la cura ordinaria della Biblioteca;
b. la vigilanza sui locali della Biblioteca e sulla giusta conservazione del patrimonio librario
c. il compito di promuovere e coordinare lo sviluppo della Biblioteca nelle diverse discipline insegnate nell’Istituto;
d. la redazione del Regolamento per l’uso della Biblioteca, per il prestito dei libri ed altro, da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Biblioteca;
e. promuovere l’informatizzazione dei cataloghi e del collegamento in rete della Biblioteca con altre Biblioteche ecclesiastiche e civili.
4. Il Bibliotecario può essere coadiuvato da personale ausiliario, assunto dal Direttore dell’ISSR.

Art. 21 – Consiglio di Biblioteca
1. Il Consiglio di Biblioteca è composto dal Direttore, che lo convoca e lo presiede, dal Bibliotecario, da due docenti stabili ed uno non stabile, eletti dal Consiglio d’Istituto e da uno studente ordinario eletto dall’Assemblea degli studenti.
2. I docenti restano in carica due anni, lo studente uno. Tutti possono essere confermati.
3. Il Consiglio della Biblioteca è convocato due volte l’anno dal Bibliotecario per deliberare sull’incremento del patrimonio librario e delle riviste, e di eventuali supporti informatici per la rapida consultazione dei cataloghi o di opere in versione cd-rom, per approvare un bilancio economico di previsione da sottoporre all’approvazione del Consiglio per gli Affari Economici e d’Istituto. In via straordinaria il Consiglio è convocato ogni volta che il Bibliotecario, d’intesa con il Direttore, lo ritenga opportuno o quando sia richiesto per iscritto da almeno tre membri.
4. Il Consiglio approva il Regolamento d’uso della Biblioteca

Art. 22 – Disposizioni finali
1. Il Regolamento entra in vigore all’atto della sua approvazione da parte della PFTIM.
2 Eventuali modifiche al presente regolamento dovranno essere deliberate dal Consiglio d’Istituto con la maggioranza del due terzi degli aventi diritto al voto, sottoposte al parere della PFTIM e ratificate dal Moderatore.

 

 

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Ultimo aggiornamento 31/12/2012